postato da PandiZen alle ore 15:59
mercoledì, 19 dicembre 2007

Loredana si chiamava Paolo, e aveva 16 anni. Una vita turbolenta e l'accoglienza in una struttura sbagliata. Loredana si è impiccata con il suo foulard preferito l'altro giorno.

Era vicina ad un processo che l'avrebbe messa faccia a faccia con il padre, violento con lei negli anni passati. Aspettava all'interno di una struttura di "recupero" per immigrati clandestini. Cosa faceva in quel posto? Se lo chiede anche la responsabile dell'istituto, che sa darsi solo una risposta: era qui con noi perchè nessuno la voleva.

Inutili gli appelli e le richieste ad ArciGay affinchè si occupasse del caso o facesse qualcosa. Nessuno si è fatto sentire, tranne Luxuria, che da grassa ipocrita si è indignata per quanto accaduto. Troppo tardi Onorevole Guadagno.

Non c'è cultura sulla disforia di genere e quindi nemmeno il sostegno per coloro che vivono questo momento delicato, giovani e meno giovani. Hanno trattato Loredana come una pezzente, non hanno aiutato Paolo, adolescente fragile. Non basta avere un deputato transgender se quando serve davvero non interviene, e si fa sentire solo quando litiga nei bagni di Montecitorio.

Manca proprio la (ripeto) cultura del diverso, come base per l'integrazione. Come se fossero realtà così lontane da noi. Eppure sono tutti qui, tutti.

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categoria : news, attualità, omosessualità

postato da PandiZen alle ore 23:11
lunedì, 10 dicembre 2007

Magari non lo sapete, magari non è stato proprio detto...

Ho letto questa notizia su River Blog presa a sua volta dal Guardian, come avrete notato dal link. Io sono rimasto sconvolto, e spero lo sarete abbastanza anche voi dopo aver letto il pezzo, visto le foto e il video. Sconvolto abbastanza da mettermi subito a scrivere, per dare risonanza alla cosa, nella speranza di leggere cento, mille post sull'argomento e magari di avere una risposta, una presa di posizione da parte di chi di dovere. Una reazione.

In Nigeria un gruppo di cosidetti Evangelisti, appartenenti a neo-congregazioni, hanno dato vita ad una vera e propria caccia alle streghe, perchè così vengono chiamati gli accusati, witch. E sono bambini. Accusati di stregoneria, ripudiati dalle famiglie che sono spinte da questi pseudo-religiosi a sbarazzarsi dei piccoli, oppure a torturarli con la scusa di praticare esorcismi, anche più volte. Coloro che non accettano queste condanne di stregoneria attirano l'odio dei concittadini, e rischiano anche la vita.

Abbandonati nel bosco, sfigurati con l'acido, torturati con il machete, bruciati vivi.

E' un massacro ripugnante, nel nome di un qualcosa che viene professato come il Cristianesimo. Io, nel mio piccolo, spero che le autorità agiscano quanto prima sul fronte internazionale per fermare tutto questo e che il Papa dichiari ufficialmente la propria estraneità e che si impegni a far qualcosa.

Ragazzi parliamone, spargete la voce, passate il link del Guardian. Da blogger abbiamo la possibilità potenziale di arrivare a parecchie persone. Facciamoci sentire, è una questione di umanità.

Questo post rimane aperto, appena ne avrò la possibilità creerò un banner, e speriamo in qualche aggiornamento positivo.

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categoria : emergenze

postato da PandiZen alle ore 16:47
venerdì, 07 dicembre 2007

Disclaimer: Questo post e tutti gli update in esso contenuti sono scritti citando fonti da tutti reperibili in rete o tramite la visione del programma. Scrivo e aggiorno in quanto potrebbe trattarsi di un caso di discriminazione sessuale molto grave, sotto gli occhi di milioni di telespettatori.   

Avevo parlato di questo argomento la scorsa primavera, mi pare, ma adesso urge un ritocchino.

In poco più di qualche settimana, la presunta scuola di Amici è caduta nel caos. Quale? Quello che dei froci che non stanno zitti, e purtroppo per loro non ci sono etero quest'anno. Sono passate sette edizioni di omertà totale in nome delle ragazzine sciammannate e urlanti, e il motto dell'autore Zanforlin è chiaro: se parli sei fuori. Passiamo ai fatti.

Luca Barbagallo, ballerino, durante la rubrica Amici Radio si fa "sfuggire" parole inequivocabili circa le sue tendenze sessuali. La settimana successiva viene messo in Sfida ed eliminato dal programma, nonostante fosse il primo nella classifica di gradimento. A questo punto si potrebbe pensare ad una coincidenza.

Sebastiano Forbica, attore, durante una lezione di recitazione, si sente dire da una collega cantante "Perchè? Perchè amiamo la stessa persona?". La suddetta cantante sembra avere una cotta per  il ballerino Francesco...che evidentemente non la ricambia. La lezione si interrope, l'insegnante parla a mezza bocca con il suo collega Rossi Gastaldi "che facciamo? andiamo avanti? dammi il permesso", Sebastiano è in lacrime e vuole lasciare la classe, ma Fioretta Mari non lo autorizza. Poco dopo, in sala relax, la cantante (Cassandra) e l'attore cercano di chiarirsi e lei dice "sto cercando di staccarmi per il mio bene" e lui "se io mi sono avvicinato (a Francesco) è perchè pensavo fosse solo".

[nel mentre accade qualcosa di inaspettato, infatti le telecamere vengono oscurate e il programma su Sky Vivo sospeso. Zanforlin, ripreso il programma, dirà ai ragazzi che è stato costretto a censurare un qualcosa, ma si vocifera si tratti proprio di un bacio fra Sebastiano e Francesco]

I professori, poi, consolano Cassandra (???) dicendole che non è un suo problema e che è lui quello che deve farsi aiutare. Il giorno successivo Sebastiano viene messo misteriosamente in Sfida senza motivazioni e oggi è uscito dal programma. Gli è stato inoltre impedito di parlare e di commentare la sua sconfitta.

Certo, fa strano che proprio Zanforlin, volto storico della ex Gay.tv, si ora una persona meschina e piegata a tutto questo, ma i fatti parlano chiaro. Che senso ha dar risalto ad un'intera classe di omosessuali per poi costringere tutti al silenzio? I soldi delle sciammannate urlanti devono essere davvero tanti.

Update! A quanto pare si è trattato di un vero e proprio triangolo, dal quale però Cassandra è uscita sconfitta. Sulla sospensione della diretta: Zanforlin avrebbe detto alla regia audio di spegnere i microfoni e di inquadrare altrove, durante la sua bacchettata ai ragazzi, che sono stati poi lasciati liberi per circa un'oretta, durante la quale gli autori avrebbero escogitato un modo per uscire dalla situazione.

Ho scritto una mail alla redazione del programma, come omosessuale mi sento offeso e non trovo civile che la discriminazione sessuale sia propinata come protezione della privacy. Non risolvo nulla? Non me la sono sentita di starmene con le mani in mano. Se la pensi come me:

amicidimariadefilippi@jumpy.it

Ancora Update: ad oggi mi sono reso conto che questo post è stato citato da ben tre fonti come esempio di come la blogosfera starebbe reagendo all'argomento. Questo pezzo è stato scritto di getto (si capisce) e sulla base di perplessità reali, non certo per ottenere accessi o altro. Chi mi conosce sa bene che di queste cose me ne sono sempre fregato. Aggiungo inoltre che non era mia intenzione ledere la privacy del ragazzo protagonista della vicenda, a partire dal fatto che ormai i fatti suoi (purtroppo) li sa mezza Italia e che la riservatezza è andata a farsi benedire da un bel pezzo. In ogni caso mi scuso con Sebastiano Formica, che ipotizzo non avrà difficoltà ad arrivare fin qui. Il mio discorso va oltre lui nello specifico, e ho riportato stralci di conversazioni per pura chiarezza e per documentare la mia opinione. Concludo dicendo che non rinnego nulla di ciò che ho scritto e che continuo ad invitare coloro che la pensano come me a scrivere due righe alla Redazione del programma, perchè ripeto, la discriminazione non deve passare come tutela della privacy. Sono pronto ad essere smentito, speriamo.

Mariottini Connection

Mano a mano che la vicenda viene sviscerata e le voci, attendibili o no, si susseguono in rete, ecco che altri elementi emergono, provenienza: il giorno del fattaccio. Nello specifico si tratta di conversazioni sussurrate ma captate dagli spettatori, durante la famosa cazziata di Zanforlin. Quest'ultimo avrebbe redarguito i ragazzi dicendo loro che le possibilità di sbagliare non sono infinite (minaccia?) e che Sebastiano, Cassandra e Marina sanno bene a cosa si riferisce. Zanforlin formula una domanda del tipo "ce ne sono altri?" e una voce femminile, non identificata, gli fa il nome di Gianluca Conversano, il ballerino e poi si farfuglia qualcosa su Marco Carta.

I ragazzi vengono poi invitati a smettere di parlare della cosa ma il chiacchiericcio continua, così alcuni di loro dicono "zitti zitti shut up shut up!" e la cantante Roberta dice " se non smettete di parlarne...faccio la break". Se questi elementi fossero attendibili, non ci sarebbero più dubbi sulla presunta censura omofoba operata dagli autori del programma, o da qualcuno sopra di loro. Ma a che scopo fare tutto questo trambusto? Perchè creare confusione e polemica e cacciare in tutta fretta il povero Sebastiano? Penso che la risposta stia nell'oggetto del contendere del famoso triangolo: Francesco Mariottini, ballerino. Rispetto alle scorse edizioni, questo allievo, seppur infortunato seriamente, non è stato allontanato dalla scuola, bensì tenuto nel cast, apparentemente al solo scopo di raccattare Sms dalle adolescenti innamorate.

Ma per rendere più chiaro il quadro, c'è da inserire l'ultima protagonista di questo triangolo...anzi quadrato! Infatti la cantante Maria Luigia, dopo essersi presa una cotta inutile per Sebastiano, sembrava aver ripiegato sul bel Mariottini. Dopo l'uscita del Formica dalla scuola/programma, proprio durante una lezione di recitazione, Fioretta Mari ha inscenato un triangolo amoroso fra...Cassandra, Mariottini e Maria Luigia! C'era forse la volontà di far vedere cosa è giusto e cosa è sbagliato? Far apparire Francesco come un macho conteso da tutte le donne, e quindi aumentare il suo appeal mediatico? Nulla è certo, e ormai le voci si sprecano, vere e false.

Gianluca: sarà il prossimo?

Attenzione, come ho riportato, sembra sia emerso il nome di Gianluca Conversano in merito ad un discorso legato agli allievi con tendenze omosessuali. Questo ballerino è sempre molto criticato, anche in maniera offensiva (la stessa De Filippi spesso smorza i toni). Fa parte della squadra del Sole, che nella scorsa puntata ha perso la Sfida. Significa che un componente del suddetto team andrà in sfida contro un aspirante esterno. Non è che proprio Gianluca sarà messo a rischio? Non ci sarebbe da stupirsi, vista la scarsità tecnica del ragazzo, ma dopo le uscite sospette di Luca Barbagallo e Sebastiano, viene da pensare all'ennesima vittima di questo presunto sistema omofobo, operato da un autore gay.

Update! Come da copione, Conversano è stato messo in sfida...contro uno (al mio occhio ignorante) palesemente più forte. Lo sfidante aveva però manifestato il desiderio di affrontare il Mariottini. La sua richiesta non è stata accolta in quanto Francesco si sta riprendendo dall'operazione al menisco.

Epilogo, fiammata di ritorno

Gianluca Conversano ha perso il confronto contro lo sfidante Antonino, ancora una volta in maniera controversa, vista la deludente performance  dell'aspirante allievo. Inoltre Antonino ha dichiarato che sono quattro anni che prova ad entrare nella scuola, e che forse è perchè l'insegnante Steave avrebbe qualcosa di personale contro di lui. Il professore ha risposto prontamente che se non è riuscito ad entrare per così tanto tempo è perchè è carente in canto e recitazione. Quindi c'è da pensare che i professori non volessero assolutamente questo allievo nella scuola...ma è entrato lo stesso, con il giudizio di un commissario esterno. Da un punto di vista autorale, una mossa azzeccatissima.

Infatti il nuovo entrato si è subito fatto notare per strafottenza e voglia di protagonismo, attirando le attenzioni su di se...decentrandole dalle questioni che hanno coinvolto la scuola ultimamente. E' inoltre decisamente "tamarro", giusto per ricordare che i ballerini non sono tutti gay.

Riassumento, sono usciti tutti e tre. Luca Barbagallo, gay per bocca propria, Sebastiano Formica, gay per bocca di Cassandra De Rosa, Gianluca Conversano, gay per bocca di una collaboratrice di Zanforlin. Tutti fuori a brevissima distanza dai rispettivi outing e coming out. Certo ne mancano due. Eh sì, se ben ricordate Francesco Mariottini era al centro del triangolo bisex e Marco Carta è stato nominato sempre dalla misteriosa collaboratrice. E' noto che han provato in tutti i modi a far fuori Carta, ma il televoto è supremo, e se alle ragazzine piace, non c'è storia che tenga. Infatti Carta è rimasto nella scuola. Mariottini è l'icona di questa edizione, nonchè probabile vincitore, lo tengono per forza.

C'è inoltre una nuova corrente di pensiero che serpeggia per la blogosfera, quella di coloro che pensano che Sebastiano Formica non sia  gay, e che Cassandra de Rosa abbia detto certe cose per pura gelosia dell'amicizia fra i due ragazzi. E' una fiammata di ritorno, logica e prevedibile dopo la bufera. Ma rimangono sempre i dubbi su quanto successo in diretta su Sky. Se davvero le cose fossero andate così, perchè oscurare il programma, ammonire gli allievi? E le lacrime e le parole di Sebastiano, non hanno più valore? E' davvero una coincidenza l'allontamento repentino dei tre ragazzi "esposti"?

Su questa storia avremo sempre qualche dubbio, anche le prove audio e video del fattaccio ci sono. Certo, sarebbe stato più semplice se qualcuno se ne fosse occupato, vedi Striscia la Notizia, Le Iene o una qualsiasi associazione GBLT. Invece stiamo qui e ancora ci chiediamo se davvero si è trattato di un caso clamoroso di omofobia in diretta (unico nella storia della televisione italiana) oppure di un grosso malinteso. Una cosa però la sappiamo di sicuro, nella scuola di Amici ci sono sempre stati ragazzi e ragazze gay, e che questo programma si rivolge ad un gruppo di giovanissimi, e non solo. Questo programma potrebbe lanciare un forte messaggio di integrazione e normalità, e non lo fa. Forse un giorno sapremo davvero perchè, senza pensare subito che si tratta solo di una guerra di SMS.   

[questo post è stato scritto e aggiornato dal giorno 29/11 al giorno 7/12]

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categoria : omosessualità, omofobia

postato da Chico76 alle ore 15:07
venerdì, 08 giugno 2007

Riporto una notizia ansa di oggi. Giudicate voi. Io però darei il premio all'insegnante in questione. Altro che denuncia. Va lodata. E al deficiente farei scrivere altre cento volte: "oltre che deficiente, sono pure ignorante!"

CENTO VOLTE 'SONO DEFICIENTE' SU QUADERNO, INSEGNANTE IMPUTATA
PALERMO - Un insegnante per punire l'alunno che fa il 'bullo' in classe lo obbliga a scrivere cento volte 'Sono un deficiente' sul quaderno. Ma il genitore del ragazzo l'ha denunciata. E adesso il pm ha chiesto per la professoressa la condanna a due mesi di carcere, pena sospesa, per abuso di mezzi di correzione. E' accaduto in una scuola media nel centro di Palermo. La vicenda è raccontata oggi da 'Il Giornale di Sicilia'. Il ragazzino, dodici anni, aveva vietato a un coetaneo l'ingresso nel bagno dei maschi dicendogli 'Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...'. Il padre si è rivolto ai carabinieri dopo avere detto alla docente: 'Mio figlio sara' deficiente ma lei è una c...'. Il pm Ambrogio Cartosio ha chiesto ora la condanna dell'insegnante di 56 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Piergiorgio Morosini. La parte civile ha chiesto i danni. L'istituto si trova in un quartiere popolare nei pressi della stazione centrale. Il dodicenne frequentava la seconda media. E' descritto come un ragazzo "molto vivace". Considerato un leader tra i coetanei.

La professoressa di Lettere con trent'anni di lavoro alle spalle ha deciso di punirlo in questo modo per stigmatizzare il gesto da bullo, compiuto all'inizio dell'anno scolastico concluso, nei confronti del compagno di scuola. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano che senza entrare nel merito afferma: "Non esiste una regola generale per i docenti che si trovano davanti a un atto di bullismo. L'unica cosa da fare è non ignorarli. Alcuni docenti preferiscono affrontare il comportamento aggressivo con ironia spiazzando il ragazzo. Ma questo non può funzionare sempre". In ogni caso se la punizione per il ragazzo sarebbe dovuta servire a migliorare le sue nozioni di ortografia è stata inutile. Ha infatti scritto per cento volte "sono deficente", omettendo la"i". (foto archivio)

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categoria : news, diritti civili, attualità, omosessualità, omofobia, incostituzionalità

postato da PandiZen alle ore 11:42
venerdì, 08 giugno 2007

Il canale è la 7, il programma Otto e Mezzo, ieri sera.

Quanti di voi lo hanno visto? Non se sperare pochi o tanti. Facciamo che mi auguro lo abbiano visto quelli che pensano che i programmi di intrattenimento siano trash.

Ospiti della puntata: Isabella Santacroce, Vladimir Luxuria, una deputata di Forza Italia, Ravani mi pare, e il poeta cattolico del quale non ricordo il nome.

La scaletta del programma prevedeva evidentemente due marchette, una al libro della Santacroce, l'altra per quello di Luxuria. Per quasi tutta la puntata si è parlato di Asia Argento e del bacio al cane. Cosa c'entrasse lo sanno solo loro.

La Ravani ha ripetuto troppe volte le parole "norma", "natura" e "normale", ribadendo i soliti concetti che il rapporto sessuale tra i due individui dello stesso sesso non è iscritto nell'ordine naturale delle cose. Luxuria, anzichè controbattere queste idiozie qualunquiste, si è lanciata in una critica feroce alle donne che cercano uomini ricchi (...) per poi passare a parlare del pianeta e della crisi climatica (...)

La Santacroce andava in trance ogni tanto, con discorsi senza dubbio "mistici" e forse non digeribili da tutti, ma molto più sensati dei discorsi degli ospiti in studio (lei era in collegamento da Bologna).

Ogni volta che il filo del discorso paresse tirare verso la diatriba sulle naturalità delle relazioni non etero, saltava fuori la Argento e il cane. Nel puro delirio di questa conversazione, la Santacroce comincia a ripetere come un disco rotto, parola per parola, quello che aveva detto negli interventi precedenti, con visibile imbarazzo del plastico conduttore e della cavallina bacchettona al suo fianco.

Succo del dibattito: Ravani si crede speciale perchè normale e nella norma, Luxuria è preoccupata per il clima, Santacroce è impazzita, il conduttore ha sorriso spesso e la sua assistente era morbosamente interessata al cane della Argento, il poeta cattolico confermava, a turno, le tesi di tutti.

Non hanno concluso nulla. Che sia la proiezione di un modo di fare diffuso?

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categoria : attualità

postato da -Andrew- alle ore 20:41
giovedì, 24 maggio 2007

Abbiamo ricevuto la una mail di due ragazze, Luna Coppola e Sara Ballerini, che, a partire dal Novembre 2005, mese nel quale era prevista la manifestazione "Tutti In Pacs", svoltasi poi due mesi dopo, hanno coraggiosamente realizzato un film documentario sulla drammatica situazione in cui il nostro paese versa in materia di diritti civili.
Inutile dirvi che, per ovvie ragioni, nessuno vuole comprare e mandare in onda un prodotto così scomodo.
Sara e Luna, visto il caso del video della BBC la cui messa in onda si deve in gran parte al Tam Tam ed al passaparola messo in moto in rete sperano che con il loro coraggioso video possa avvenire lo stesso.
Ho voluto dare il mio contributo alla diffusione di questa cosa. Spero vogliate fare lo stesso.

Pubblico di seguto il sito del Film (dove sono spiegate tutte le fasi e le difficoltà di realizzazione, sinossi, trailer, locandina) che è:

http://www.predicabeneratzolamale.org/

Vi riporto il trailer...




La Locandina...(cliccatela per ingrandirla)




E la mail che abbiamo ricevuto:

Siamo qui che leggiamo i giornali online, su quasi tutti i giornali e in rete non si parla altro che del documentario della BBC sui crimini commessi dal Vaticano. Abbiamo visto qualche minuto del documentario della BBC in rete e siamo rimaste davvero senza parole.
Il documentario della BBC è un documentario che grazie alla rete è venuto fuori, grazie ad un passaparola, grazie alla gente che ha voglia per fortuna di spaere, di vedere!!!Grazie alla rete è venuto fuori un pezzo di verità, perchè quello è solo un pezzo di verità, ci sono tante verità insabbiate e tante uscite fuori solo a
metà.
Leggendo i vari blog, la gente ne ha parlato, ne ha discusso, ha passato il link del video e questa cosa ci ha riempito di gioia, perchè ancora una volta dal basso,
dalla gente è partito un grande movimento. Adesso ci chiediamo, esiste un altro documentario, che molti di voi a cui mandiamo questa mail conoscono, un documentario
che non parla certo di aria fritta ma di laicità, di democrazia, di diritti civili, un documentario che porta alla luce le ipocrisie e le contraddizioni dei nostri governanti che popolano i piani alti dei palazzi di roma, un documentario che fa parlare la gente, che fa parlare coppie omosessuali e eterosessuali che vivono in una situazione di disagio sociale, in una situazione di instabilità per la mancanza di diritti che esistono in quasi tutti i paesi che si definiscono democratici. Purtroppo come tutte le cose, in italia è stata fatta unagrossa confusione, confusione generata anche dagli stessi media, che in questi ultimi due anni hanno incastrato le notizie ed è venuto fuori un gran casino! Esiste il documentario PREDICA BENE RATZOLA MALE, molti hanno avuto occasione di vederlo nelle poche proiezioni fatte in Italia, grazie all'aiuto di alcune persone e associazioni, altri hanno avuto l'occasione di vederlo in Spagna a Barcelona, dove è stato proiettato. Quando abbiamo iniziato a girare questo documentario, volevamo che la gente lo vedesse, e invece....e invece come tutte le cose in italia, prima gran rumore e scandalo per il titolo del film, e poi un silenzio assordante. Ci hanno chiuse in un cassetto, o meglio hanno chiuso in un cassetto il documentario, hanno chiuso in un cassetto la verità e le voci delle perosne protagoniste, ci hanno chiuso tutte le porte.
Ci hanno detto che il documentario è postdatato, ci hanno detto che non è il momento politico per farlo uscire, ci hanno detto di starcene buone ed aspettare, ma noi non vogliamo più aspettare, vogliamo rompere questo silenzio assordante, uscire dal cassetto e far sentire alla gente, agli italiani che esistono anche altre verità e realtà.
Leggendo quindi del documentario della BBC che è usicto fuori grazie alla rete, mi sono chiesta, o meglio ci siamo chieste e domandate, forse anche noi dobbiamo uscire grazie alla rete, con l'aiuto della gente, partendo dal basso, noi abbiamo iniziato dal basso con mille difficoltà e ci troviamo adesso a distanza di una anno con altre mille difficoltà-
Ogni giorno su internet riceviamo 700 visite sul sito e la gente ci domanda dove comprare il film, e noi senza parole. Sapete chi ci sta dando una mano a farlo emergere? Non certo le persone che si sono dette interessate, o le persone che hanno fatto mille promesse, con telefonate e scuse per non essersi fatti vivi, un aiuto enorme lo dobbiamo a Porpora
Marcasciano del Mit di bologna che ogni giorno continua ad aiutarci inviandoci mail e supporto morale e pratico, un grazie lo dobbiamo a dei ragazzi di 17 anni, diciamo bene 17 anni di un liceo di Bologna che stanno iniziando un TAM TAM di mail, in particolare grazie a Matteo che a soli 17, senza nessuna appartenenza politica o di chissà cosa, ci sta
aiutando con il cuore!!!GRAZIE La cosa che possiamo dire è che noi di cose da dire ne abbiamo tante e vorremmo che la gente ci ascoltasse o meglio guardasse il documentario, sono 58 minuti in cui emerge una problematica di base che è insita in Italia.!!!!
Grazie per aver letto questa mail e per non averla buttata
via prima, speriamo di poter farvi vedere presto questo documento.
Intanto sul sito e su youtube digitando il nome del
documentario potrete avere notizie e vedere il trailer.
Grazie di cuore!
all the best
Luna Coppola e Sara Ballerini
"

Che aggiungere? Aiutamole in tutti i modi! Diffondiamo il trailer, la notizia dell'esistenza di questo documentario sui nostri blog, fra i nostri contatti, fra i nostri amici e conoscenti.
Quando ci mettiamo noi blogger siamo anche bravini ;)
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categoria : diritti civili

postato da PandiZen alle ore 14:49
lunedì, 21 maggio 2007

Protagonisti di questa grottesca vicenda (scusate ma a me fa più ridere che piangere) sono un gruppo di manifestanti, che dopo aver partecipato al Family Day, si sono messi alla ricerca di un luogo ove riempire i loro santi stomaci. Ehm...sono andati al Coming Out.

Ordinano, ricevono le pietanze e...ORRORE!!! Si accorgono che quel localaccio è gestito da lesbiche!!! NOOOO!!! Il peccato è servito!!

All'istante si alzano dal tavolo lasciando intatti i cibi, e al grido di "noi non mangiamo cibo preparato dai gay" se ne vanno inorriditi.

Certo è un modo di vivere alquanto bizzarro. Quando vanno in un ristorante come possono avere la sicurezza che il cuoco non sia gay o lesbica? E nei bar? Certo, lì il barista lo vedi, in effetti. Per i cibi confezionati? Una vera incognita.

Immagino inoltre che da devoti non indossino abiti cuciti o creati da gay, non guardino programmi tv prodotti o condotti da gay e lo stesso con i libri...e con milioni di altre cose.

Eh, un buon cristiano per essere tale deve vivere peggio dei naufraghi di Lost, più nudo di Gesù, più affamato di Domiziana Giordano. Io mi affretterei a dir loro che gli sporchi gay e lindi devoti respirano la stessa aria: non è escluso che affittino uno shuttle e si trasferiscano tutti su Marte. Incrociamo le dita!

Articolo3
Ma tu lo mangeresti del cibo cristiano?

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categoria : omofobia

postato da PandiZen alle ore 10:40
giovedì, 17 maggio 2007

Per la notizia, clicca qua.

Io non ne ho sentito parlare ai telegiornali. Io non l'ho letto sul giornale. Io non ho trovato traccia della notizia su Ansa.

Voi? Spero di sì.

Mi rendo conto che sta funzionando. Questo continuo dare addosso agli omosessuali autorizza i violenti e i razzisti a insultare e picchiare. Saprei anche chi ringraziare per tutto questo, ma prima di tutto la lista è troppo lunga, e poi sono stanco.

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categoria : omofobia

postato da Chico76 alle ore 18:25
martedì, 15 maggio 2007

Riporto qui di seguito una notizia ansa di oggi. Ancora devo capire se è una notizia buona oppure no:

Dico: stretta su tempi in Senato

Fassino, no a "o Dico o morte", priorita' a diritti
(ANSA)-ROMA, 15 MAG- La Commissione giustizia del Senato dovrebbe chiudere giovedi' la discussione generale sui Dico. Una quindicina i senatori iscritti a parlare. Per giovedi' sono previste due sedute per cercare di esaurire il pregresso e, se servira', una seduta straordinaria la prossima settimana. Nuova apertura, intanto dal segretario Ds Fassino secondo il quale l'importante e' ottenere il riconoscimento dei diritti e quindi non bisogna impiccarsi alla formula 'o Dico o morte'
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categoria : attualità

postato da -Andrew- alle ore 02:15
domenica, 13 maggio 2007

Mi sono accorto oggi (o forse quella strana sensazione era lì da un pò) che la Piazza mi da una carica che non avrei mai immaginato di poter ricevere. Forte, travolgente, come una grande scarica di andrenalina senza la quale non potresti mai sopravvivere.
Poi  una sorta di "caduta a picco", diffusa malinconia, forse per qualcosa che noti in lontananza.
Forse semplicemente il ricordo di quando mamma e papà da piccolo ti portavano via da una festa a cui eri stato molto bene. Ogni mia partecipazione risponde più o meno a questo curioso copione, ma alla fine metto a riposo i piedi gonfi fra le coperte e la testolina dul cuscino felice e speranzosa...e poi viaggia via lontano....immaginando un giorno un futuro migliore
.

Oggi ero in metro e pensavo questo:

faccio parte della più tradizionale delle Famiglie. I miei genitori son felicemente sposati (in chiesa) da più di 20 anni. Cattolica Vs Ammazzapreti. Strana combinazione Ma cosa non si fa per amore?
Intanto accadde che... una delle mie nonne ha festeggiato le nozze d'oro, l'altra è stata separata per tre lustri.
Una Famiglia tradizionale sì, di gente sposata in chiesa, in comune, divorziata, risposata, una famiglia da "matrimonio" e con innumerevoli casi di "coppie di fatto" sin dagli ormai lontani anni '80. Una famiglia forse con qualche prete e qualche frocio "di troppo".
E poi penso ancora alla mia Famiglia, a qualche caro amico vecchio e nuovo, alle persone "grandi e piccine" che ho conosciuto in questi ultimi anni, quelle che mi hanno fatto e mi fanno crescere. Penso alle tante coppie, gay e non solo, che ho conosiuto ultimamente. Loro lo meritano un futuro felice.loro lo meritano un futuro sicuro Loro meritano molto di più. Lo meritano qui.
Oggi ero in metro e mentre mi scorreva vuota  sotto gli occhi la fermata di S.Giovanni pensavo a quanto possa essere ipocrita questo Paese.




Son riuscito ad arrivare inaspettatamente in orario. Ultimamente è una cosa che succede molto raramente ma oggi, malgrado le aspettative, non ho trovato a nessuno ad attendermi. Solo una piazza piena (ma, siamo sinceri, neanche troppo) oltre le mie misere aspettative, grazie a tutte le persone che a loro spese, a differenza di quanto avvenuto altrove, senza treni speciali e pullman gratuiti, senza finanziamento alcuno sono arrivate a qui a Roma per condividere una splendida manifestazione e vivere questa splendida giornata.

Non ho sentito un telegiornale, solo, di ritorno, qualche stronzata da parte di chi in 5 anni alle massicce dosi di stronzate ci ha abituato fino alla nausea (Da oggi Cattolici sappiate che non potete essere che di destra!) e numeri imbarazzantemente ridicoli... ma non mi vorrei dilungare troppo.
Son convinto che esattamente come possiamo dire oggi a 33 anni dalla vittoria per il referendum sul divorzio (e qualcuno oggi notava che molti dei politici partecipanti al "Family Day" probabilmente hanno sbagliato piazza) il tempo ci darà raione ancora una volta.

Son stato ancora una volta fra la gente a volantinare e a parlare per la raccolta firme dei Radicali  per l'apertura dei Registri delle Unioni Civili al Comune di Roma, forse per l'ultima volta visto che con le firme di oggi credo abbiam chiuso la "partita".
Dal palco grandi interventi...dal ritorno di Andrea Rivera dopo il Primo Maggio,ad un grandissimo Enrico Lucci che ha ricordato come il problema non sia ciò che dice e ribadisce la Chiesa ogni giorno (in fondo è un diritto di tutti quello di esprimersi in una Democrazia) ma lo spazio, alle prime pagine che vengono concesse a notizie non più notizie giornalmente su carta e in tv, per passare ad Adele Parrillo, a
Mina Welby e Simone Cristicchi fino ad arrivare ad una grande e commovente Maria Fida Moro.





















Spesso accade però he la voce di chi non ha voce sia la più forte, la più significativa sintesi di tutto.L'Essenza.
Volantinando mi è capitato di parlare con una signora...poco più di 60 anni, praticamente l'età di una delle mie nonne. Credo che le sue parole potrebbero sostituire qualsiasi cosa scritta fino ad ora in questo post, forse nella parte di questo blog e ridicolizzare le tante stronzate che si leggono sui giornali e che si vedono salotti televisivi.
Quando le ho chiesto se voleva lasciarci una firma mi ha guardato bene e mi ha sorriso.
Io le ho dato il nostro volantino e lei mi ha detto:

"Caro sono 40 anni che io ed il mio compagno abbiamo scelto di non sposarci e di essere una coppia di fatto. Tutto questo in tempi in cui non solo di queste cose non si parlava ma in cui una cosa del genere era considerata una vergogna. Abbiamo avuto tre figli e credo che nessuno...NESSUNO possa venire oggi qui a dirmi che cosa sia una Famiglia."

Io non ho potuto far altro che "inchinarmi" e dirle...
"Buon Futuro Signora....Buon Futuro".

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categoria : diritti civili, omosessualitÃ