Protagonisti di questa grottesca vicenda (scusate ma a me fa più ridere che piangere) sono un gruppo di manifestanti, che dopo aver partecipato al Family Day, si sono messi alla ricerca di un luogo ove riempire i loro santi stomaci. Ehm...sono andati al Coming Out.
Ordinano, ricevono le pietanze e...ORRORE!!! Si accorgono che quel localaccio è gestito da lesbiche!!! NOOOO!!! Il peccato è servito!!
All'istante si alzano dal tavolo lasciando intatti i cibi, e al grido di "noi non mangiamo cibo preparato dai gay" se ne vanno inorriditi.
Certo è un modo di vivere alquanto bizzarro. Quando vanno in un ristorante come possono avere la sicurezza che il cuoco non sia gay o lesbica? E nei bar? Certo, lì il barista lo vedi, in effetti. Per i cibi confezionati? Una vera incognita.
Immagino inoltre che da devoti non indossino abiti cuciti o creati da gay, non guardino programmi tv prodotti o condotti da gay e lo stesso con i libri...e con milioni di altre cose.
Eh, un buon cristiano per essere tale deve vivere peggio dei naufraghi di Lost, più nudo di Gesù, più affamato di Domiziana Giordano. Io mi affretterei a dir loro che gli sporchi gay e lindi devoti respirano la stessa aria: non è escluso che affittino uno shuttle e si trasferiscano tutti su Marte. Incrociamo le dita!
