postato da Chico76 alle ore 15:07
venerdì, 08 giugno 2007

Riporto una notizia ansa di oggi. Giudicate voi. Io però darei il premio all'insegnante in questione. Altro che denuncia. Va lodata. E al deficiente farei scrivere altre cento volte: "oltre che deficiente, sono pure ignorante!"

CENTO VOLTE 'SONO DEFICIENTE' SU QUADERNO, INSEGNANTE IMPUTATA
PALERMO - Un insegnante per punire l'alunno che fa il 'bullo' in classe lo obbliga a scrivere cento volte 'Sono un deficiente' sul quaderno. Ma il genitore del ragazzo l'ha denunciata. E adesso il pm ha chiesto per la professoressa la condanna a due mesi di carcere, pena sospesa, per abuso di mezzi di correzione. E' accaduto in una scuola media nel centro di Palermo. La vicenda è raccontata oggi da 'Il Giornale di Sicilia'. Il ragazzino, dodici anni, aveva vietato a un coetaneo l'ingresso nel bagno dei maschi dicendogli 'Tu non puoi entrare, sei gay, sei femmina...'. Il padre si è rivolto ai carabinieri dopo avere detto alla docente: 'Mio figlio sara' deficiente ma lei è una c...'. Il pm Ambrogio Cartosio ha chiesto ora la condanna dell'insegnante di 56 anni. Il processo si svolge con il rito abbreviato davanti al gup Piergiorgio Morosini. La parte civile ha chiesto i danni. L'istituto si trova in un quartiere popolare nei pressi della stazione centrale. Il dodicenne frequentava la seconda media. E' descritto come un ragazzo "molto vivace". Considerato un leader tra i coetanei.

La professoressa di Lettere con trent'anni di lavoro alle spalle ha deciso di punirlo in questo modo per stigmatizzare il gesto da bullo, compiuto all'inizio dell'anno scolastico concluso, nei confronti del compagno di scuola. Sulla vicenda è intervenuto anche il direttore dell'ufficio scolastico regionale, Guido Di Stefano che senza entrare nel merito afferma: "Non esiste una regola generale per i docenti che si trovano davanti a un atto di bullismo. L'unica cosa da fare è non ignorarli. Alcuni docenti preferiscono affrontare il comportamento aggressivo con ironia spiazzando il ragazzo. Ma questo non può funzionare sempre". In ogni caso se la punizione per il ragazzo sarebbe dovuta servire a migliorare le sue nozioni di ortografia è stata inutile. Ha infatti scritto per cento volte "sono deficente", omettendo la"i". (foto archivio)

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categoria : news, diritti civili, attualità, omosessualità, omofobia, incostituzionalità

postato da -Andrew- alle ore 18:14
venerdì, 04 maggio 2007

(unebellehistoire.splinder.com)

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

Andrea Rivera ha lo stesso diritto di parola (e lo stesso diritto di utilizzare la Rai per il suo "personale comizio") che la CEI esercita tutti i giorni quando, su ognuna delle tre reti del servizio pubblico, usa i telegiornali nazionali e regionali come pulpiti per le sue prediche.

[Nel manifestare piena solidarietà ad Andrea Rivera che, seppur in maniera poco ortodossa, non ha fatto altro che dire la verità, e mi riferisco, fra le altre cose, in particolare ai Funerali Negati a Piergiorgio Welby a cui, guai a scordarselo,   è stato dato l'ultimo saluto in Piazza Don Bosco mentre nell'omonima chiesa eran così gentili e compassionevoli da dedicargli una preghierina e tutta la loro cristiana pietas (e non sto qui ad enumerare i dittatori e gli assassini che invece son stati considerati degni della cerimonia) notiamo come con atroce evidenza questo Paese non si smentisca mai, o almeno mai così velocemente come Rai3 e i Segretari Generali di CGIL, CISL e UIL hanno preso le distanze dalla scomoda verità spalmata in diretta televisiva.

Ma ora vi faccio notare anche un'altra cosa, proponendovi le righe in cui "L'Avvenire" commentava l'increscioso misfatto il 2 Maggio:

"E' terrorismo alimentare furori ciechi e irrazionali contro chi parla sempre in nome dell'amore. E' vile e terroristico lanciare sassi, questa volta addirittura contro il Papa, sentendosi coperti dalle grida di approvazione di una folla facilmente eccitabile."

Osservatore Romano, 2 Maggio

Non vi ricorda nulla tutto questo? L'"Avvenire" chiama terrorista chi tenta di far aprire gli occhi alla gente e chi svela (o meglio rivela, perchè è talmente evidente che ci son così pochi veli ta scostare) le assurdità, l'ipocrisia e l'oscurantismo di Santa Madre Chiesa.
Poco tempo fa, ed in particolare QUI avevo ipotizzato qualcosa di molto simile rispetto alla questione gay e a quanto sollevato dalle minacce a quello che ormai sta diventando Santo martire Bagnasco. Starò mica sviluppando rarissime doti di chiaroveggenza? ]
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categoria : incostituzionalità

postato da -Andrew- alle ore 21:34
mercoledì, 11 aprile 2007

Perchè Articolo3?
Questo blog nasce da una riflessione/chiacchierata con degli amici (lui e lui) con i quali, cenando qualche sera fa,  si parlava della aberrante situazione politica/sociale e del più totale stato di inciviltà di un Paese che non riesce a far rispettare neanche le più fondamentali regole sulle quali si fonda.

L'incapacità di garantire agli omosessuali diritti e dignità pari a quella di qualsiasi altro cittadino, come invece, seppur in maniera diversa da paese in paese, avviene in gran parte degli stati europei, è solo l'ultimo più bollente tema, quello che (solo) ora riempie l'ordine del giorno delle nostre camere e le colonne dei nostri giornali.

Ma dov'é il Paese della pari dignità sociale quando i suoi cittadini vengono sfollati dai campi dove vivono in condizioni già precarie senza che gli venga fornita una nuova migliore sistemazione (vedi il caso recentissimo del "Campo Boario" all'interno di un ala dell'ex Mattatoio di Testaccio all'interno del quale, oltre ad una nutrita comunità Rom erano presenti anche famiglie Italiane impossibilitate ad andare a vivere altrove).

Dov'è la Repubblica, il cui compito è quello di rimuovere gli ostacoli che limitano la libertà della persona, quando un suo cittadino malato terminale è costretto a vivere per anni attaccato ad un respiratore artificiale?

Quale Repubblica che debba eliminare qualsiasi ostacolo che impedisca il pieno sviluppo della persona umana permette che un ragazzo si tolga la vita ad appena 16 anni trovando peraltro delle giustificazioni assurde per nascondere le sue colpe?

Quale Paese che debba garantire l'uguaglianza dei cittadini permette che accadano cose del genere?

Eppure
in questo paese continuiamo a vivere come se nulla fosse, nella più completa indifferenza, pronti a giustificarci o al più a gettarci l'un l'altro le colpe, completamente assuefatti dall' "odore di morto" rappresentato  dalle pochissime citazioni di cui sopra.

Questo Blog...
...è un esperimento che vuole dar voce, a partire da ogni singolo punto di vista, a tutte le esperienze di "quotidiana incostituzionalità" che viviamo ogni giorno.
La blogsfera, con le sue tante piccole sfaccettature, con la sua straordinaria capacità di raccontare, da già una visiona abbastanza ampia di tante piccole realtà.
Questo blog non vuole aggiungere nient'altro, o in ogni caso non molto più,  a quel che già, giorno dopo giorno, i nostri occhi vedono, a quel che le nostre mani scrivono e raccontano sui nostri rispettivo blog, perciò  puoi scegliere di partecipare a questo blog:

- Semplicemente aggregando integralmente i  post che più ritieni opportuni, lasciando un riferimento al tuo blog o al post di partenza

- Scrivendo per questo blog un post inedito.

Per Partecipare
scrivendo di tua mano un post devi ovvviamente essere iscritto a Splinder
e richiedere l'invito mandando un Messaggio Privato a -Andrew-
oppure puoi mandare un'e-mail all'indirizzo articolo3@gmail.com.
Alternativamente puoi mandare il tuo post allo stesso indirizzo perchè venga pubblicato, specificando eventualmente blog/sito/e-mail  che desideri venga resa pubblica insieme al tuo scritto.

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categoria : antifascismo, diritti civili, omosessualità, omofobia, emergenza casa, incostituzionalitÃ